Report about some activities of Simulated Patient Laboratory - Toscana

 Giuliana Bondielli - Giampaolo Collecchia

Percorso paziente simulato.

Questo percorso si propone principalmente di promuovere lo sviluppo di una competenza gestionale  olistica in medicina generale.

Viene data una particolare attenzione a migliorare le capacità relazionali e comunicative nel rapporto con il paziente oltre a quelle cliniche ed organizzative, al fine di sviluppare abilità gestionali per un progetto curativo efficace e condiviso, acquisendo consapevolezza della centralità relazionale/orientamento al paziente nel lavoro del MMG.

Attenzione viene data anche allo stimolore i corsisti a sviluppare la capacità di lavorare in modo collaborativo.

Il percorso didattico con la metodologia del paziente simulato permette al corsista di affinare un proprio stile professionale personale sotto la guida di medici di Medicina Generale esperti, in ambito protetto e senza il timore di commettere errori irrimediabili.

Relazione su un percorso di simulazione  In Toscana

Dal 2016 è stata fatta esplicita richiesta ai colleghi discenti di produrre storie da esperienze professionali personali di particolare rilevanza o rimaste insolute durante la loro attività clinica, per affrontarle coralmente e coinvolgerli da protagonisti nei seminari.

Riflessione sulla metodologia didattica con il paziente simulato nell'esperienza Toscana

Pubblichiamo di seguito il paper "Metodologia didattica del paziente simulato" a cura di G. Bondielli, I. Lombardi, G. Collecchia.

Da questo lavoro emergono, a nostro avviso, alcuni elementi salienti e alcune problematicità, ricorrenti anche nella letteratura internazionale, in particolare:

- la delicatezza e la potenza formativa dello strumento

- La necessità di creare un contesto favorevole all'apprendimento che garantisca la sicurezza dei discenti coinvolti, distinguendo nel contratto d'aula in modo chiaro l'approccio formativo da quello valutativo

- La necessità di conduttori d'aula preparati alla gestione delle resistenze al cambiamento e all'apprendimento da parte del gruppo.

- L'inadeguatezza dello strumento a fini valutativi per i quali è necessario utilizzare un metodo simile ma diverso che è il paziente strutturato in cui si riduce la high fidelity e si aumenta la standardizzazione.

(commento a cura di FV e NS)

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Simulation laboratory Pisa  - Italy

Il laboratorio è guidato da  Giuliana Bondielli e Giampaolo Collecchia, medici di  Medicina Generale, che sono presenti in Toscana esperienze di simulazione di storie cliniche dal 2013; durante il primo anno ciascuno dei due ha lavorato per conto proprio nei contesti delle proprie sessioni seminariali (Relazione medico – paziente, Temi Clinici vari) affrontando una nuova modalità di svolgimento della docenza.

In seguito alla costituzione della sezione di Clips Lab nell’ambito di CSeRMEG e grazie all’aiuto dei colleghi esperti Valcanover e Sartori, hanno deciso di mettere insieme le forze e di condividere alcune sessioni di confronto  con i discenti, nelle quali proporre le prove di Simulazione di storie cliniche.

Attraverso la condivisione di canovacci allestiti ad hoc (circa venti estrapolati dalle cartelle cliniche in uso alla Medicina Generale), grazie alla presenza di tre simulatori, hanno lavorato con le classi di Siena, Pisa e Firenze, spesso in stretta collaborazione con i Coordinatori di Corso.