SUGGESTION FROM ASPIH CONFERENCE 2016 (BRISTOL - UK)

Our journey through conference – Norma Sartori, Fabrizio Valcanover (NS-FV)

I testi in inglese non sono sempre corrispondenti letteralmente a quelli in inglese ad esclusione delle nostre riflessioni.

Questa è una relazione sulla partecipazione di Norma Sartori e Fabrizio Valcanover (CLIPSLAB-IT, Trento) al congresso ASPiH del novembre 2016 tenutosi a Bristol.

L’ASPiH è l’associazione inglese di riferimento per le simulazioni in campo medico (http://www.aspih.org.uk).

In questa relazione riportiamo alcune sintesi degli eventi a cui abbiamo partecipato, keynote, oral presentation e workshop.

Non sempre c’è una traduzione letterale tra testo inglese e testo italiano.

La nostra impressione è stata che il mondo delle simulazioni (da Barrows - anni 60) è entrato nella sua età matura, pervasiva in ogni ambito medico e sicuramente struttura portante di ogni percorso formativo sanitario.

La medicina generale, che utilizza solitamente  simulazioni “high fedelity” appare sempre più trascurata nel panorama dei congressi rispetto a tutte le altre specialità mediche che necessitano invece di elevata e complessa tecnologia. Gli alti costi delle simulazioni ad alta tecnologia attraggono gli sponsor e di conseguenza improntano i contenuti dei congressi.

Ciò non riguarda l’Italia che è ancora molto lontana dagli standard internazionali sia per l’ambito di simulazione tecnologica sia per la simulazione “high fedelity”.

Per noi questa partecipazione è rimasta un’esperienza interessante pur con il rammarico di non avere interlocutori italiani. Gli interlocutori internazionali pur importanti presentano differenze culturali  soprattutto nelle simulazioni a bassa tecnologia, che è proprio il campo in cui ci muoviamo noi.

This is a report on the participation of Norma Sartori and Fabrizio Valcanover (CLIPSLAB-IT, Trento) at the ASPiH Congress in November 2016 held in Bristol.

ASPiH is the English reference association for medical simulations (http://www.aspih.org.uk).

In this report we summarize some of the events we have attended, keynote, oral presentations and workshops.

There is not always a literal translation between English text and Italian text.

Our impression is that the world of simulations (from Barrows - 60s) entered its mature age, pervasive in every medical field and certainly the supporting structure of any health training course.

The general medicine that needs high fedelity simulations is becoming more neglected in the international congresses than all the other medical specialties that need instead of high and complex technology which attract the sponsors and consequently give shape to the content of the congresses.

In Italy the situation is different. We are very far from international standards both in the field of technological simulation and in the high fedelity simulation.

Nevertheless our participation has remained an interesting experience with the regret of not having any interlocutors in Italy. Whereas especially in low-tech international simulations, we notice cultural differences that limited the collaboration.

Introduction - Introduzione (Norma Sartori - Fabrizio Valcanover)

Oral Presentations (Nov, 16 2016) Under construction)

  • A new global ratings scale for the assessment and rating of orthopaedic trauma skills

  • Cost consequence analysis of simulation-based education and video-reflexivity in pre-registration physiotherapy

  • Happy families: simulation training to support family and carer involvement in mental healthcare

Teach room Oral Presentations

  • Realism and fidelity in Mental Health Simulation

  • Insitu Simulations – Fire in A Clinical Area

Workshop  Under construction)

  • Actors in health simulation (Psychiatric Simulations)

Key Notes​ (Nov. 16 2016)  Under construction)

  • ASPiH Standards Framework for Simulation-based Education

Key Notes​ (Nov. 17 2016)  Under construction)

  • Values in clinincal practice

  • Person centred practice

Oral Presentation (Nov, 17 2016)  Under construction)

  • Good to go: enhancing care transfers from hospital to home for older people with complex needs

  • Direct expert involvement is not required for providing effective video feedback in the acquisition of clinical skills: a randomised trial

  • Simulation training for transitional induction for surgical trainees

  • Quality improvement through simulated practice: reducing ed door to ct time in potentially thrombolysable stroke patients

  • Using simulation to empower adolescents with diabetes: the youth empowering skills (yes) programme

Short communications (Nov, 17 2017; 14.15-15.30)  Under construction)

  • One brain sydney: an international collaboration

  • Regional emergency department simulation: where are we starting from?

  • The Cambridge undergraduate simulation programme (CUSP)

  • Props – enhancing character development using performing arts pedagogy

  • Meeting the health needs of people with intellectual disabilities

  • Interprofessional simulation training to address medically unexplained symptoms across the healthcare system

  • In-situ simulation in the emergency department: our experience, development and outcome

  • ‘HST sim’: an innovative simulation pilot for healthcare professionals – empowering senior decision makers of the future

 

Key Notes​ (Nov. 17 2016)  Under construction)

  • Resus Training and Simulation Based Education – Are they linked? 

Conclusion

Index - Indice
 

Report of conference sessions.

 

This report tell only about the sessions to which  we attended

Open Ceremony
Simulation impacts from the Jump Centre
by dr John Vozenilek MD, FACEP, Chief Medical Officer Jump Simulation and Educational Centre University of Illinois.

La prima  keynote durante la cerimonia di apertura è stato " Simulation impacts from the Jump Centre Simulation impacts from the Jump Centre " dal Dr. John Vozenilek MD, FACEP, Chief Medical Officer Jump Simulation e Centro Educativo dell'Università dell'Illinois.

È stata illustrata l’esperienza del Jump Centre dell’Università dell’Illinois  che riguarda l’uso dell’ ”In situ simulation”.

Senza entrare nei dettagli dell’esperienza del centro e nella descrizione approfondita della tecnica ricordiamo brevemente che si tratta di una simulazione che è fisicamente integrata nell’ambiente di lavoro. Coinvolge singoli professionisti e soprattutto team di lavoro in un processo formativo e valutativo al tempo stesso per migliorare le relazioni del team in azione, le azioni e le abilità cliniche del gruppo allo scopo di evitare errori procedurali che mettono a rischio la vita del paziente.

Questo termine si riferisce a una serie di esperienze che stanno crescendo soprattutto nel mondo anglosassone ed americano, a livello ospedaliero e universitario.

È un’alternativa alla simulazione didattica d’aula (e/o nei centri di simulazione), perché

  • avviene nei contesti di lavoro

  • partecipa alla simulatione il team di lavoro

  • si occupa di particolari situazioni cliniche critiche e difficili

Un obiettivo importante è aumentare la sicurezza del paziente.

The first keynote during the opening cerimony was “Simulation impacts from the Jump Centre” by dr John Vozenilek MD, FACEP, Chief Medical Officer Jump Simulation and Educational Centre University of Illinois. It is illustred the experience of the Jump Centre University of Illinois, that concern the use of “In situ simulation”. In situ simulation is a method that is integrated in the work environment and it involves not only the single professionist, but overall the team in action during the work. In this way the safety of the patient is improved because it is possible learn to avoid the procedural errors, dangerous for the patient’s life. 

 

Key Note

Safer Healthcare – Strategies for the Real World.

C. Vincent, R. Amal Berti

 
 

La sicurezza del paziente è l’argomento di questa relazione.

La cultura della sicurezza del paziente in ambito medico ha una storia molto recente. L’attuale cultura della sicurezza è deficitaria.

Sembrano esserci 3 modi in contrasto  tra di loro per affrontare il rischio

1. Evitare il rischio attraverso strategie di prevenzione.

2. Gestirlo attraverso procedure e strategie di adattamento.

3. Affrontarlo attraverso strategie di adattamento e recupero.

Gli autori propongono uno schema di strategie e interventi per la sicurezza che prevede strategie di gestione del rischio e strategie di ottimizzazione. Nel corso dell’intervento il relatore fa riferimento all’uso delle simulazioni per quanto riguarda la formazione del paziente e del personale sanitario rispetto alla sicurezza e al rischio.

In conclusione ci pare che gli autori denuncino un’insufficiente attenzione alla sicurezza del paziente per una rigidità e ristrettezza nell’applicare le strategie di prevenzione e gestione del rischio che pure sono disponibili. È importante utilizzare il più ampio raggio possibile di interventi e strategie sia i protocolli codificati sia l’implementazione delle capacità umane nel far fronte all’imprevisto. In questo le simulazioni possono essere un importante supporto.

The first keynote on 16th november was about the safety of the patients. “Safer Healthcare – Strategies for the Real World”. C. Vincent, R. Amal Berti.

The culture of safety is a relatively recent matter for the healthcare sistems. The author presented 3 contrasting approaches to safety. The author underline that despite the existence of large number strategies of prevention and management of the risck, they are not applied in correct and wide manner. The simulations offer a preciuos tool to learn the strategies, the procedures and the implementations of the humane skills to deal whit the unespected and reduce the risk for the patients.

Una mamma racconta con immagini e filmati la toccante storia del proprio figlio sottoposto ad un doppio trapianto di cuore e rene all’età di 5 anni.

Nella presentazione l’autrice ha cercato di mostrare come le simulazioni possono contribuire  al miglioramento della comunicazione e della gestione, anche clinica e di possibili urgenze, di pazienti in età infantile con gravi patologie, che richiedono trapianti. Viene anche sottolineata l’importanza  del coinvolgimento di genitori e famigliari in situazioni complesse come quella raccontata.

A mother tells, supported of some pictures and some video clips, the emotional story of her son, who had a double transplantation of the hart and the kidney at five year hold.

The author illustred how the simulations can improve the communication and the management of severe disease in children, which needs of transplantation. 

 

Key Note      The Patient Experience off Transplant Service and role of simulation. Kate Lewis

Oral presentations Nov, 16 2016      

A new global ratings scale for the assessment and rating of orthopaedic trauma skills

Kalpesh Vaghela, J Lee, K Akhtar

Abstract

Introduction The cornerstone of effective training is constructive, objective feedback that facilitates improvements in performance, however traditional subjective assessments by trainers can at times be unreliable and prone to bias. Global Rating Scales are observational assessment tools, which allow the expert observer to rate trainees impartially in a structured manner. The aim of this study was to develop an orthopaedic trauma global rating scale and then validate it using a trauma simulator.

Methods A Delphi method was used to develop a detailed global rating scale for assessing performance in orthopaedic trauma surgery. Consultant orthopaedic trauma surgeons participated in a focus group and online questionnaires to generate the scale points to cover open surgery and fluorosocopic techniques. This scale was then validated using a haptic VR trauma simulator with participants performing dynamic hip screw procedures. They were filmed using a dual camera recording system to synchronously record the simulator screen and anonymised hand and body movements. These videos were then assessed using the new scale by two independent experienced trauma surgeons, blinded to the identities of the participants.

Results 18 consultant orthopaedic trauma surgeons participated in the Delphi study. The global ratings scale comprised 10 dimensions, each with further descriptors of novice, intermediate and expert performance. 30 participants completed the study: Experts (Consultants n = 10), Intermediates (Orthopaedic registrars; n=10) and Novices (medical students n = 10). The scale demonstrated high internal consistency (Cronbach alpha 0.91). The intraclass correlation coefficient demonstrated high agreement between the assessors: 0.89 (p < 0.05). Construct validity was evaluated using the Kruskal-Wallis one-way analysis of variance (p < 0.05).

Conclusion This new orthopaedic trauma global rating scale has high internal consistency, excellent inter-rater reliability and construct validity. This study demonstrates that this global ratings scale is a robust and reliable method of assessing orthopaedic trauma skills and offers impartial formative assessment and feedback.

 

Cost consequence analysis of simulation-based education and video-reflexivity in pre-registration physiotherapy

S Gough, A Yohannes, J Murray

 

Abstract

Background Limited health economic costs analysis has been published in relation to the use of simulation-based education (SBE) in healthcare. Whilst two research studies have previously reported the cost of delivering simulation scenarios within a physiotherapy research study, both omitted full economic costs (FEC) associated with SBE design and delivery.1,2 To date, the cost analysis of combining SBE and video-reflexive ethnography (VRE) in pre-registration physiotherapy is unreported.

Methodology Cost consequence analysis has been undertaken in relation to phase 2 of a pragmatic mixed methods study of the use of SBE in cardio-respiratory physiotherapy in the UK. Phase 2 featured the use of SBE and VRE to explore performance, behaviours and personal experiences of final year pre-registration physiotherapy students.3 The transparent approach to costing (TRAC) was used to calculate FEC of 12 scenarios and respective video-reflexive interviews (debriefs).

Results The value attributed by participants included an opportunity to promote skills development, increase self-awareness, placement preparation and the potential to influence patient safety.3 Whereas, the cost analysis of providing this intervention was £3706 per 24 learners, equating to £154.42 per learner. Alternatively, streaming the scenario to an entire cohort reduces costs per learner to £31.10 (saving £123.32 per learner). The cost consequence analysis related to SBE design and delivery, equity of provision, capital investment costs and associated faculty training costs.

Conclusion and recommendations Further experimental studies will be required to demonstrate the value of combining different mediums, modalities and methods of SBE with VRE before comprehensive health economic evaluations relating to impact on learning outcomes and academic performance, transfer to practice and healthcare can be established. Future research will help to ascertain the value and the associated costs to inform decisions of the efficacy, viability and sustainability of SBE in physiotherapy.

References

Black B, Marcoux B. Feasibility of using standardized patients in a physical therapist education program: a pilot study. J Phys Ther. 2002;16:49–56.

Shoemaker M, Beasley J, Cooper M, Perkins R, Smith J, Swank C. A method for providing high-volume interprofessional simulation encounters in physical and occupational therapy education programs. J Allied Health. 2011;40:15–21.

Gough S, Yohannes A, Murray J. Using video-reflexive ethnography and simulation-based education to explore patient management and error recognition by pre-registration physiotherapists. Adv Simulation. 2016;1:1–16.

Happy families: simulation training to support family and carer involvement in mental healthcare

G Billon, C Attoe, M Lavelle

 

Abstract

Background The importance of carer and family involvement in healthcare in unquestionable, no less so in the field of mental health (Francis Report 2013,1 NHS England 2014c, HM Government’s Carers Strategy). Frameworks for this method of working are outlined in models such as the “Triangle of Care”. However, evidence suggests that healthcare professionals canhold negative beliefs about working with families and carers (Kim and Salyers,2). Simulation training has been suggested as an educational tool through which to address this issue (Kim et al,3 2016; DeCaporale-Ryan et al, 2016). This study aims to evaluate the clinical impact of simulation training on the involvement of families and carers in mental healthcare, using a qualitative methodology.

Methods Training was interprofessionally designed, delivered, and received, with 6 scenarios using trained actors and AV technology, each followed by a debrief using training facilitators and the Diamond Debrief Model (Jaye et al, 2014).

In contrast to the wealth of quantitative pre and post course assessments in the literature, and in keeping with the training’s systemic ethos, a qualitative methodology was utilised. Participants (n = 10) were invited to take part in individual 1-hour semi-structure interviews. The interview schedule was designed by researchers and clinicians to capture rich data addressing the research question. Resultant data underwent thematic analysis; involving familiarisation with the data, coding, identification of themes, and assimilation of the researchers efforts (Green and Thorogood, 2004).

Findings Full thematic analyses have not been completed at the time of writing, although preliminary findings are available. These suggest an impact to clinical practice following the course, relating to carer focused interventions, attitudes towards carer and family involvement, and the structure of family assessments. Full findings will be presented at ASPiH 2016.

References

Jaye P, Thomas L, Reedy G. ’The Diamond‘: a structure for simulation debrief. Clin Teach. 2015;12:171–5.

Kim HW, Salyers MP. Attitudes and perceived barriers to working with families of persons with severe mental health problems: Mental health professionals‘ perspectives. Community Ment Health J. 2008;44:337–45.

Kaas MJ, Lee S, Peitzman C. Barriers to collaboration between mental health professionals and families in the care of persons with serious mental health problems. Issues Ment Health Nurs. 2003;24:741–56.

 

 

Una nuova scala di punteggio globale per la valutazione e il punteggio delle capacità dei traumi ortopedici

Kalpesh Vaghela, J Lee, K Akthar

 Abstract

Introduzione: La base di un efficace formazione è un feedback costruttivo e oggettivo che facilita il miglioramento della prestazione, tuttavia le tradizionali restituzioni soggettive degli insegnanti possono essere non affidabili e soggette ad errori. Le scale di punteggio globali sono strumenti osservazionali di valutazione, che permettono all’osservatore esperto di dare un punteggio imparziale ai discenti in una maniera strutturata. L’obbiettivo di questo studio era di sviluppare una scala di valutazione globale per i traumi ortopedici, e poi validarla usando un simulatore di trauma.

Metodi: Si è usato il metodo Delphi per sviluppare un modello di valutazione globale per valutare le performance nella chirurgia dei traumi ortopedici. Un gruppo di consulenti ortopedici hanno partecipato a un focus group e a un questionario online per generale i punti della scala per valutare le tecniche di chirurgia aperta e le tecniche fluoroscopiche. La scala è stata poi validata usando anche un simulatore di traumi. Sono state effettuate delle video registrazioni poi riviste usando la nuova scala di valutazione.

Risultati: Allo studio Delphi hanno partecipato 18 ortopedici specialisti in traumatologia. La scala di punteggi globale comprende 10 aspetti, ognuno con spiegazioni aggiuntive per le prestazioni da principianti, intermedi o esperti. 30 partecipanti hanno completato lo studio: 10 Esperti , 10 Intermedi e  10 Principianti ( studenti di medicina).

Conclusione: Lo studio dimostra che questa scala di valutazione globale è un metodo affidabile ed efficace di valutazione della abilità degli ortopedici nella gestione dei traumi e offre una valutazione formativa imparziale e un feedback per gli studenti.

Famiglie felici: addestramento alle simulazioni per supportare il coinvolgimento familiare e dei tutori nella salute mentale.

C Billon, C Attoe, M Lavelle

Abstract

Introduzione: l’importanza del tutore (specifica figura in UK) e del coinvolgimento familiare nella salute è indubbio, a maggior ragione nel campo della salute mentale (Francis Report 2013, 1 NHS England 2014c, HM Government’s Carers strategy).

Modelli come il “Triangle of Care” avvalorano l’importanza del coinvolgimento di famigliari e tutori, anche se le evidenze suggeriscono che i professionisti della salute possono avere pregiudizi negativi a lavorare con famiglie e tutori. (Kim and Salyers,2 ). L’addestramento con le simulazioni può essere uno strumento educativo con il quale superare queste problematiche. (Kim et al, 3 2016: DeCaporale-Ryan et al, 2016). Questo studio valuta l’impatto clinico dell’addestramento con simulazioni sul coinvolgimento di famiglie e tutori per la salute mentale, usando un metodo qualitativo.

Metodi: L’addestramento è stato preparato, in maniera inter-professionale, con 6 scenari usando attori addestrati e tecnologia AV, ognuno seguito da un debriefing usando un facilitatore e il Diamond Debrief Model (Jaye et al 2014).

I partecipanti (10) sono stati invitati a prendere parte a una intervista semi strutturata di un’ora. La traccia dell’intervista è stata preparata da ricercatori e clinici in modo da catturare la ricchezza delle risposte che venivano date. I dati sono emersi da un’analisi tematica ( Green and Thorogood, 2004)

Risultati: al momento sono disponibili dati preliminari dell’analisi tematica. Questi suggeriscono che l’aver frequentato il corso determina un impatto sulla pratica clinica. Determinanti sembrano essere gli interventi sul tutore, e il coinvolgimento del tutore e della famiglia.

Analisi delle conseguenze economiche di una educazione basata sulle simulazioni e sulla revisione di videoregistrazioni in fisioterapica.

S.Gough, A Yohannes, J Murray

 

Gli studi riguardanti i costi della formazione basata sulle simulazioni in medicina (SBE) sono limitati. Sono stati effettuati due studi di ricerca che hanno analizzato il costo di percorsi formativi basati sulle simulazioni in fisioterapia, ma entrambi hanno considerato i costi in modo parziale e non hanno confrontato la spesa formativa basata su simulazioni con quella che utilizza le video registrazioni.

Analizzando i costi di un misto di metodi di studio come la simulazione e la videoregistrazione (in fisioterapia cardio-respiratoria in UK) sembra che i costi della formazione che si avvale di videoregistrazioni sia molto inferiore a quella basata solo su simulazioni.

Sono comunque necessari ulteriori studi sperimentali per dimostrare il valore di combinare diversi strumenti, modalità e metodi (di SBE con VRE) per quanto riguarda  l’impatto economico in relazione ai risultati dell’apprendimento e le performance accademiche, trasferite alla pratica e alla prevenzione sanitaria.

Teach room Oral presentations Nov, 16 2016      

 

Realism and fidelity in Mental Health Simulation – Gareth Evans

In this presentation, in few minutes, the Authors tell about the use of the actors in Mental Health Simulations.In the workshop 'Actors in Mental Health Simulations' they examine in deep this topic.
See the description later

Insitu Simulations – Fire in A Clinical Area – Chris Gay/Matt Graby 

An example of 'In Situ Simulation': fire in Hospital. 

In the Open Ceremony the dr. John Vozenilek explained how this methodology  is applied in Jump Simulation and Educational Centre University of Illinois.

Teach Room – Presentazione orale 16 nov 2016

Realismo e accuratezza nella Simulazione nella Salute Mentale – Gareth Evans

In questa presentazione, in pochi minuti, gli autori ci raccontano dell’uso di attori nelle Simulazioni in Salute mentale. In questo workshop viene affrontato a fondo questo argomento.

Insitu Simulations – Incendio in un’area clinica – Chris Gay/Matt Garby

Un esempio di simulazione – in situ: incendio in ospedale.

Nella cerimonia di apertura il dr. John Vozenliek ha spiegato come questa metodologia è applicata nel Jump Simulation e Education Centre of University of Illinois